Confermato il gradimento per i filo diretto tra imprenditori, banche, università e società di consulenza.
Si è svolto a Villacidro, il 29 gennaio scorso, nella sala congressi del Consorzio industriale, il convegno sullo “Sviluppo della imprenditorialità in Sardegna e leggi di incentivazione”, organizzato, per il secondo anno consecutivo, dalla Consulnet s.r.l., società di servizi integrati di consulenza avanzata per imprese ed enti pubblici e patrocinato dal Banco di Sardegna S.p.A.
Un occasione quanto mai opportuna per discutere su temi di grande importanza per lo sviluppo delle imprese nel nostro territorio.
Hanno partecipato numerosi imprenditori, consulenti, economisti, dirigenti d’azienda, funzionari di enti pubblici.
Vitalia Lussu, Dottore Commercialista, Consulnet, ha aperto i lavori e coordinato i vari interventi.
Fra i relatori:
- per l’università di Cagliari, Facoltà di Economia, il Prof. Armando Buccellato, ordinario di Programmazione e Controllo, ha presentato il tema del convegno e il dott. Alessandro Spano, Ricercatore, ha descritto le opportunità derivanti dall’adozione di strumenti manageriali per il governo delle imprese;
- per il Consorzio 21, Sportello Regionale per l’internazionalizzazione delle imprese, il Dott. Cesare Mou ha illustrato gli strumenti pubblici a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese;
- per la Direzione Generale del Banco di Sardegna, la Dott.ssa Paola Del Fabro ha fornito gli aggiornamenti, con alcune riflessioni sulle prospettive, del sistema degli incentivi agli investimenti, il Dott. Rocco De Mattia ha spiegato i riflessi sulla determinazione dei tassi di finanziamento dell’accordo “Basilea 2” e il Dott. Stefano Porqueddu ha concluso i lavori.
Nel convegno è stato evidenziato che le imprese, prima di affrontare il mercato nazionale o estero, sono tenute ad individuare correttamente i bisogni della collettività che intendono soddisfare, offrendo beni e servizi di qualità, di valore superiore ai sacrifici e costi sostenuti per produrli, in tal modo creano ricchezza e raggiungono l’equilibrio economico indispensabile per il loro perdurare nel tempo.
A tal fine devono innovarsi e dotarsi di adeguati sistemi di programmazione, governo e controllo della gestione, diretti a verificare che gli obiettivi prefissati siano conseguibili e ad intervenire tempestivamente in caso di imprevisti.
Sono stati illustrati alcuni di questi strumenti manageriali, utili per analizzare e migliorare l’efficienza dei processi produttivi, quali l’A.B.C. (Activity Based Costing), o per la pianificazione e il controllo (budget, bilanci e tecniche di analisi di bilancio, flussi finanziari, project management), rilevando quanto l’informazione sia importante per prevedere e ridurre i rischi, evidenziando la necessità, per l’impresa, di avvalersi oltre che dei servizi dei consulenti (attività di outsourcing), anche dei servizi della banca (consulenza finanziaria).
Alle banche, quali intermediari finanziari, attraverso accordi con gli enti eroganti (Ministeri, Regioni, Comuni), è richiesto coinvolgimento e responsabilizzazione per gestire e valutare i progetti di sviluppo degli investimenti imprenditoriali da supportare con gli strumenti di agevolazione contributiva.
L’aiuto pubblico è visto come uno strumento addizionale e non sostitutivo delle risorse proprie. Probabilmente il futuro vedrà il consolidarsi della attuale tendenza all’abolizione dei contributi in c/capitale e alla loro sostituzione con agevolazioni in c/interessi.
Le condizioni di accesso alle agevolazioni saranno simili a quelle per l’accesso al credito, con maggiori difficoltà per le imprese di nuova costituzione e ulteriori impegni per l’imprenditore, tra i quali il conseguimento di un equilibrio finanziario e l’applicazione di un sistema di rating funzionale che privilegia i progetti migliori.
La banca si aspetta dei bilanci veritieri. E’ stato tuttavia evidenziato che essi non sono sufficienti per apprezzare i valori economici di un azienda, infatti, ci sono elementi che non appaiono nei bilanci e che l’imprenditore deve, con il supporto delle banche e dei consulenti, esplicitare, formalizzando gli obiettivi, i piani, con strumenti idonei alla valutazione dei progetti con le opportunità e rischi connessi.
E’ quindi emersa un’esigenza di trasparenza e correttezza reciproca: gli imprenditori devono dire a se stessi e alle banche cosa sanno fare e cosa vogliono fare e la banca, con estrema trasparenza di comportamento, potrà valutare, di conseguenza, le condizioni applicabili.
Lo sviluppo delle imprese risulta fortemente connesso alla capacità che la banca, i consulenti, gli enti di ricerca e di pianificazione politica, avranno di fare sistema e creare sinergie con gli imprenditori.
I consulenti devono fornire informazioni e trasferire conoscenza alle imprese, operando in team, integrando le rispettive competenze professionali specializzate nelle varie aree per risolvere i problemi aziendali nella loro globalità, con una visione sistemica, integrata e completa, capace di collegare tutte le attività dell’impresa, così che l’imprenditore possa massimizzare i benefici con i minimi costi.
La Consulnet ricorda che gli atti del convegno possono essere richiesti tramite il suo sito www.consulnetweb.it o presso gli uffici nella Zona Industriale strada A, Villacidro, tel./fax 070 9343025, e-mail: segreteria@consulnetweb.it.
Il modulo di richiesta degli atti del convegno è disponibile alla voce Eventi Correnti, ed è possibile inviarlo compilato al seguente indirizzo di posta elettronica: segreteria@consulnetweb.it. |